Questa composizione del modello Trenta de La Casa Moderna è un esempio magistrale di come una cucina possa fondersi con l’architettura della casa. Il progetto non si limita a riempire uno spazio, ma lo disegna attraverso un gioco di linee orizzontali e verticali che unisce il rigore del design tecnico alla morbidezza delle finiture naturali.
Il nome stesso del modello, Trenta, svela la sua caratteristica tecnica ed estetica più importante: la lavorazione dell’anta. Come visibile nel dettaglio, il bordo superiore delle basi e quello laterale delle colonne presenta un taglio inclinato a 30 gradi. Questo profilo smussato sostituisce la maniglia tradizionale e permette una presa sicura e immediata, creando al contempo una gola piatta che corre lungo tutta la cucina. Il risultato è una pulizia formale assoluta: le ante sembrano lastre continue, prive di sporgenze, dove la luce gioca con le inclinazioni creando sottili linee d’ombra che definiscono i volumi.
L’atmosfera sofisticata nasce da un abbinamento cromatico studiato per bilanciare profondità e calore. La parte inferiore (basi) veste un PET Grigio Antracite, una finitura scura, opaca e setosa al tatto che ancora visivamente la cucina a terra, conferendole solidità. A contrasto, la parte superiore si alleggerisce con i pensili e le colonne in PET Castano. Questa tonalità calda, che richiama le sfumature della terra e del legno brunito, avvolge la stanza rendendola accogliente e dialogando armoniosamente con il pavimento in legno. Il PET, materiale ecologico e resistente, garantisce una superficie perfetta e uniforme, ideale per chi cerca l’estetica del laccato con una resistenza superiore.
A illuminare la composizione interviene il vero gioiello del progetto: il piano di lavoro e lo schienale realizzati in Gres porcellanato finitura Calacatta Oro. La scelta di utilizzare uno spessore sottile di soli 1,2 cm esalta la modernità del design, facendo apparire il top come una lama di pietra leggera. La continuità è totale: il gres non si ferma al piano orizzontale ma risale verticalmente rivestendo l’intero schienale fino ai pensili. Le venature dorate e grigie che attraversano il fondo bianco della lastra creano un disegno naturale unico, che viene letteralmente “acceso” dalla barra LED incassata sotto i pensili, trasformando la zona operativa in una scenografia luminosa.
L’aspetto sartoriale di questa cucina si manifesta nella gestione verticale dello spazio. Il progetto prevede l’utilizzo di pensili maxi alti 96 cm che arrivano a toccare il controsoffitto ribassato appositamente creato. Questa soluzione “full-height” offre due vantaggi enormi. Il primo è estetico: elimina lo spazio vuoto sopra i mobili (spesso antiestetico e ricettacolo di polvere), creando un effetto “parete” continuo e integrato nell’architettura. Il secondo è funzionale: massimizza lo stivaggio, offrendo ripiani extra per riporre oggetti meno utilizzati nelle parti alte, sfruttando ogni centimetro cubo disponibile senza ingombrare la stanza.
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