L’intera progettazione di questa cucina Grip ruota attorno a un concetto cromatico rigoroso e avvolgente. Tutto nasce dalla materia: la scelta iniziale è ricaduta su un top in gres porcellanato color Juta, una tonalità calda e terrosa che evoca sensazioni naturali. Per ottenere un effetto di purezza assoluta, le ante non sono state selezionate da un catalogo standard, ma realizzate “su misura” cromatica: attraverso le tabelle RAL e NCS è stata riprodotta l’esatta tinta del gres per la laccatura dei frontali. Questa fusione tra piano di lavoro e ante crea un monolite visivo, eliminando ogni interruzione ottica perfino per ciò che concerne le gole che consentono le aperture e gli zoccoli. Tutto questo donando all’ambiente cucina una pulizia formale di altissimo livello.
Per spezzare l’uniformità del Juta e introdurre una nota vibrante, è stato inserito il vero legno. I pensili superiori sono realizzati con ante impiallacciate in rovere chiaro, finitura che ritroviamo anche nel tavolo e nelle sedie, creando un dialogo fluido tra zona operativa e zona pranzo. Un elemento distintivo è il sistema di scaffalature a giorno “Vertigo”, posizionato strategicamente tra basi e pensili. Questi vani aperti, anch’essi in rovere con montanti scuri a contrasto, non sono solo spazi contenitivi, ma vere e proprie teche espositive che alleggeriscono la parete, offrendo un ritmo visivo dinamico e permettendo di avere a portata di mano gli oggetti di uso quotidiano o decorativo.
L’isola centrale è il cuore pulsante della composizione, progettata con un’intelligenza spaziale notevole. Con una profondità contenuta di 75 cm, il blocco isola ottimizza gli spazi di passaggio senza sacrificare la superficie di lavoro. Il dettaglio che eleva il livello estetico è il trattamento del lato frontale, quello rivolto verso il tavolo da pranzo: qui sono state installate delle finte ante. Questa soluzione architettonica nasconde il retro dei moduli operativi, trasformando l’isola in un elemento d’arredo rifinito su tutti i lati, simile a una madia contemporanea, garantendo così un’armonia totale con la zona living adiacente.
L’architettura della stanza, caratterizzata da soffitti maestosi che superano i 4 metri e inondata di luce dalle grandi vetrate, imponeva scelte tecniche precise. L’installazione di una cappa a sospensione tradizionale avrebbe interrotto la verticalità dello spazio, risultando visivamente ingombrante e poco gradevole. La soluzione adottata è stata quella di integrare l’aspirazione direttamente nel piano cottura a induzione. Questa scelta tecnologica permette di mantenere libera la visuale verso l’alto, lasciando che lo sguardo spazi senza ostacoli e valorizzando la luminosità naturale che è protagonista indiscussa dell’ambiente.
Come suggerisce il nome del modello, l’apertura delle ante è caratterizzata dal sistema Grip. Osservando il dettaglio, si nota la maniglia a profilo integrata sul bordo dell’anta (in una raffinata finitura scura che crea un segno grafico netto sul colore Juta), la quale permette una presa comoda senza intaccare la linearità delle superfici. A completare la funzionalità, sulla sinistra, troviamo un’imponente parete di colonne che ospita gli elettrodomestici a incasso, come il forno in vetro nero, garantendo il massimo volume di stoccaggio con un impatto estetico minimale ed elegante.
Questa composizione dimostra come, partendo da un singolo materiale come il gres, si possa costruire un progetto sartoriale dove legno, lacca e tecnologia convivono in perfetto equilibrio.
